Schema dell'Uomo Zodiacale,
Manoscritto ebraico del XIV secolo
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Se ci accingessimo
a sfogliare qualche libro riportante immagini tipiche
della cultura medievale, quasi certamente potremmo
notare alcune curiose raffigurazioni umane nelle quali
ogni singola parte corporea verrebbe associata ad una
costellazione (Ariete-testa, Toro-collo, Leone-torace,
ecc). |
Schema dantesco, Michelangelo
Cactani, "La Materia della Divina Commedia"
di Dante Alighieri, 1855
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Se leggessimo la più famosa opera di
Dante Alighieri, la Divina Commedia, potremmo notare
come ad ogni singolo pianeta verrebbe associata una gerarchia
spirituale, fino a giungere allo zodiaco associato ai
Cherubini ed ai Serafini, dal quale sarebbe possibile contemplare
la S.S. Trinità.
La maggior parte degli uomini odierni
non da più importanza a simili rappresentazioni e conoscenze.
Oggigiorno i corpi celesti (stelle e pianeti), vengono considerati
solamente sotto l'aspetto materialistico - scientifico tipico
della nostra epoca, capace di considerare soltanto ciò che
è misurabile. Si studiano, infatti, le distanze interplanetarie
con tutti i parametri necessari per descrivere i moti di
rotazione dei pianeti attorno al Sole, o la luminosità delle
stelle.
Una simile cultura ci insegna che
le costellazioni possono essere considerate alla stregua
di illusioni ottiche poiché formate da stelle che in realtà
possiedono distanze diverse dalla Terra e che appaiono vicine
l'una all'altra soltanto per un effetto di appiattimento
dovuto alla "imprecisione" della vista umana.
È nostro parere che l'uomo debba
appropriarsi di nuovi concetti da accostare alle emanazioni
percettibili del mondo celeste al fine di giungere ad una
nuova concezione dell'astronomia.
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Un primo spunto in questa direzione ci viene
dato dal passo della Bibbia in cui si dice che l'uomo
è stato creato a immagine e somiglianza di Dio. Possiamo
facilmente intuire che quell'uomo non corrisponde al genere
umano attualmente conosciuto. Noi siamo infatti molti, mentre
nella Bibbia si parla di un uomo solo. Ma se gli uomini
fossero tutti immagine di Dio, sarebbero di conseguenza
tutti uguali fra di loro.
Precedentemente abbiamo accennato alla
corrispondenza fra costellazione e parti del corpo umano,
ma se invece di osservarla microcosmicamente nel corpo umano,
la rovesciassimo associando ad ogni costellazione nel cielo
la relativa parte corporea, potremmo scorgere un
grandissimo "uomo" inscritto nello zodiaco, quel
uomo chiamato con diversi nomi dai diversi movimenti spirituali,
fra i quali ricordiamo: il Primo Adamo, Adamo Kadmon, Signore
Iddio, Adonai, Essere Universale.
Egli è l'uomo creato, che a
sua volta ha plasmato noi uomini abitanti del pianeta Terra.
Egli è quel Padre a cui ci rivolgiamo ogniqualvolta pronunciamo
la preghiera insegnataci da Gesù: Il "Padre Nostro".
L'aspetto sensibile delle stelle e
dei pianeti diventa in questo modo lo strumento percettivo
a cui associare concetti e conoscenze spirituali per fondare
un'astronomia spirituale (come era in passato) che
chiameremo l'ASTROSOFIA.
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