Albios - L'universo, la natura, l'uomo

Agricoltura
Parchi e giardini Allevamento
Ambiente Veterinaria
Arredamento
Medicina
Architettura Arte-terapia
Pedagogia
Astronomia
Sociale
Spiritualità Albios home
Alimentazione
Omeopatia
Come contattarci
Rivista
Materiale divulgativo
Marchio di qualità
Corsi e conferenze
Affiliati
Centri divulgativi


"Come sopra, così sotto" (E.Trismegisto)


Motore di ricerca interno
 



Astronomia

 

e-mail:
info@albios.it

 

 



L'uomo e il cosmo
Schema dell'Uomo Zodiacale, Manoscritto ebraico del XIV secolo
Schema dell'Uomo Zodiacale, Manoscritto ebraico del XIV secolo

Se ci accingessimo a sfogliare qualche libro riportante immagini tipiche della cultura medievale, quasi certamente potremmo notare alcune curiose raffigurazioni umane nelle quali ogni singola parte corporea verrebbe associata ad una costellazione (Ariete-testa, Toro-collo, Leone-torace, ecc).
Schema dantesco, Michelangelo Cactani, "La Materia della Divina Commedia" di Dante Alighieri, 1855
Schema dantesco, Michelangelo Cactani, "La Materia della Divina Commedia" di Dante Alighieri, 1855


Se leggessimo la più famosa opera di Dante Alighieri, la Divina Commedia, potremmo notare come ad ogni singolo pianeta verrebbe associata una gerarchia spirituale, fino a giungere allo zodiaco associato ai Cherubini ed ai Serafini, dal quale sarebbe possibile contemplare la S.S. Trinità.

La maggior parte degli uomini odierni non da più importanza a simili rappresentazioni e conoscenze. Oggigiorno i corpi celesti (stelle e pianeti), vengono considerati solamente sotto l'aspetto materialistico - scientifico tipico della nostra epoca, capace di considerare soltanto ciò che è misurabile. Si studiano, infatti, le distanze interplanetarie con tutti i parametri necessari per descrivere i moti di rotazione dei pianeti attorno al Sole, o la luminosità delle stelle.

Una simile cultura ci insegna che le costellazioni possono essere considerate alla stregua di illusioni ottiche poiché formate da stelle che in realtà possiedono distanze diverse dalla Terra e che appaiono vicine l'una all'altra soltanto per un effetto di appiattimento dovuto alla "imprecisione" della vista umana.

È nostro parere che l'uomo debba appropriarsi di nuovi concetti da accostare alle emanazioni percettibili del mondo celeste al fine di giungere ad una nuova concezione dell'astronomia.

 

L'uomo cosmico

Un primo spunto in questa direzione ci viene dato dal passo della Bibbia in cui si dice che l'uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio. Possiamo facilmente intuire che quell'uomo non corrisponde al genere umano attualmente conosciuto. Noi siamo infatti molti, mentre nella Bibbia si parla di un uomo solo. Ma se gli uomini fossero tutti immagine di Dio, sarebbero di conseguenza tutti uguali fra di loro.

Precedentemente abbiamo accennato alla corrispondenza fra costellazione e parti del corpo umano, ma se invece di osservarla microcosmicamente nel corpo umano, la rovesciassimo associando ad ogni costellazione nel cielo la relativa parte corporea, potremmo scorgere un grandissimo "uomo" inscritto nello zodiaco, quel uomo chiamato con diversi nomi dai diversi movimenti spirituali, fra i quali ricordiamo: il Primo Adamo, Adamo Kadmon, Signore Iddio, Adonai, Essere Universale.

Egli è l'uomo creato, che a sua volta ha plasmato noi uomini abitanti del pianeta Terra. Egli è quel Padre a cui ci rivolgiamo ogniqualvolta pronunciamo la preghiera insegnataci da Gesù: Il "Padre Nostro".

L'aspetto sensibile delle stelle e dei pianeti diventa in questo modo lo strumento percettivo a cui associare concetti e conoscenze spirituali per fondare un'astronomia spirituale (come era in passato) che chiameremo l'ASTROSOFIA.

Torna ad inizio pagina


ALBIOS
L'universo, la natura, l'uomo
33033 Beano di Codroipo (UD), via Villaorba 19
tel. 0432 905724

e-mail: info@albios.it