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L'uomo, al gradino attuale della sua evoluzione,
vive e si identifica profondamente con la sua anima nella
quale risiedono le tre facoltà del pensare, sentire e volere.
Per la corretta riuscita di un'iniziativa sociale risulta
fondamentale che ogni facoltà animica trovi la giusta dimensione
nella quale potersi esprimere.
Gli ideali di libertà, uguaglianza
e fraternità proclamati dal Conte di Saint Germain
prima della rivoluzione francese, rispondono all'esigenza
appena citata. La libertà dovrebbe essere portata
nel piano spirituale del pensare, l'uguaglianza in
quello giuridico del sentire e la fratellanza dovrebbe
agire in quello economico del volere. Il piano del pensare
è quello in cui coscientemente possiamo collegarci con il
mondo dello spirito. Esso dovrebbe ad esempio agire nell'ambito
dell'educazione dei bambini, in modo tale da permettere
loro uno sviluppo libero da ogni forma mentale imposta per
soddisfare le aspettative di singoli uomini o dei governi.
La sfera del sentire si nutre nelle
relazioni sociali propriamente dette, intrattenute con altri
uomini. In questa sfera non sono importanti le specificità
e i talenti maturati dai singoli uomini, che tendono a portare
differenziazioni, ma acquista importanza il fatto che tutti
abbiano gli stessi diritti.
Infine la sfera del volere, quella
da cui deriva l'economia, dovrebbe assicurare a ognuno
la possibilità di procurarsi i mezzi di sostentamento secondo
i suoi effettivi bisogni. Siccome ognuno non può fare tutto
da sé, la soddisfazione delle proprie esigenze avviene
tramite la collaborazione e lo scambio di merci con altri
uomini; proprio per questo l'aspetto fondamentale di
questa sfera risiede nella fratellanza, poiché ci
si rende consapevoli che soprattutto nella materialità il
benessere può essere raggiunto solo con l'aiuto di altri
che si adoperano nello svolgere tutte le attività che non
siamo in grado di compiere direttamente.
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